martedì 16 ottobre 2012
Oltre al protesta, oltre l'incazzatura, oltre il simbolismo
Michele Boldrin (detto a Padova il 13/10/2012)
mercoledì 10 ottobre 2012
Basta ...
Ora, ci arrivo anch'io che economista non sono, che i poveri avranno solo un aumento dei costi, senza nessun beneficio, in quanto sono sotto gli scaglioni toccati dal taglio della tassazione.
Inoltre, è evidente che un aumento dell'IVA non può che deprimere i consumi: è fuori discussione la ragione espressa dalla citazione di Winston Churchill sulle tasse.
Non sono maestro di ricette risolutive, ma in un momento in cui la politica ("p" minuscola, prego!) è concentrata alle liti di condominio per le singole leadership, anche questo non ci voleva.
Basta, è ora di Fermare Il Declino!
martedì 10 aprile 2012
Lista della spesa
Chissà quanto ce ne vorrà per vederne una realizzata e - soprattutto - soddisfatta, nel nostro bel Paese.
Nel frattempo il post lo trovate qui. Buona lettura.
giovedì 3 novembre 2011
Immaginazione e conoscenza
martedì 31 maggio 2011
Giovani ed Internet
Marcello Buiatti, professore ordinario di genetica presso l'Università di Firenze (giugno 2008)
Vero! ... anche per SMS e simili
lunedì 9 maggio 2011
notizie e Notizie (maiuscole non a caso!)
Il fatto riportato sono gli applausi durante l'assise di Confindustria all'AD di Thyssen.
Provate googlare un po' questi tre termini: applausi confindustria thyssen
Ora guardate i vari siti dei vari giornali, che riportano notizie (direi poco corrette) ed i conseguenti commenti (altrettanto poco corretti).
Se - però solo se - non siete distratti il primo link è a Chicago-Blog, un post di Oscar Giannino, dal titolo "Contro la mistificazione su Thyssen e Confindustria", leggetelo, bene, mi raccomando.
Poi ditemi voi se non è tutta strumentalizzazione.
Non discuto sulla sentenza, anche perché non ne ho le conoscenze e le competenze, ma discuto che ancora una volta, per un fatto che non conoscono (l'applauso) abbiano cavalcato un così grave episodio come delle morti sul lavoro, sindacati (minuscoli) e politici (minuscoli) abbiano perso l'occasione di stare in silenzio, si siano documentati (bene!) e poi facciano un commento.
La mancanza di Rispetto per quelle Vittime e per tutte le Vittime sul lavoro (ed ovviamente per i loro famigliari) la fa da padrona e questa mancanza ferisce tutti, sia Lavoratori, sia Imprenditori!
Vedremo se qualcuno avrà il coraggio di completare - non dico rettificare, sarebbe pretendere troppo - il quadro dell'episodio e, soprattutto, se qualche giornalista farà "ammenda".
Perché questa categoria è fatta sì da brave persone, ma molti, ahimè, non lo sono e con la loro certezza di impunità continuano a scrivere e parlare di cose che non sanno, ne avrei diversi e numerosi esempi documentati, dal caso Boffo in poi.
sabato 16 aprile 2011
Non tutto è ciò che sembra
lunedì 3 gennaio 2011
Finito un anno se ne affronta un altro, ma cosa ci aspetta?
Sarà un altro anno difficile, con la crisi che non è ancora alle spalle.
I mercati iniziano a dare qualche segnale, ma a crisi finita non sarà più come prima. E' improponibile pensare che valgano le stesse regole di mercato - e quello del lavoro non fa eccezione - che erano in vigore prima di questa crisi.
La vicenda FIAT ne è la chiara rappresentazione. E non è tutto bianco o nero. Posizioni radicali come quelle che la FIOM sta portando avanti credo possano nuocere alle relazioni sindacali che debbono evolvere, diversamente sono anacronistiche. Certo, devono essere salvaguardati i diritti fondamentali dei lavoratori, ma mi sembra che in questo caso non vi siano dubbi sul fatto che questo rischio non sia così reale.
Sarà sicuramente difficile, per la gran parte delle aziende, portare a casa gli ordini, erogare i servizi o produrre i beni che i clienti si apettano, in parole povere "vendere", ma sarà altrettanto difficile incassare. Temo che ritorni la situazione del secondo semestre del 2009, dove la forte sofferenza ha caratterizzato quel periodo.
Una sfida stimolante, per tutti!
Per me ancor di più, perché l'anno che mi lascio alle spalle mi ha "regalato" sicuramente più di qualche difficoltà, ma soprattutto l'aver avuto il dono della terza figlia è una spinta ancor più forte!
domenica 24 ottobre 2010
Marchionne a Che Tempo Che Fa
Una intervista che cerca di chiarire la posizione di Fiat sul suo futuro e - soprattutto - sul suo futuro in Italia, partendo dalla posizione del "sistema Italia": i posti che occuppiamo sono il 48 su 136 per competitività e 118 su 136 per efficienza del costo del lavoro!
Debbo riconoscere che Fiat, come nessuna altra azienda, possa scegliere di puntare sull'estero, quando l'estero fa gli utili e gli stabilimenti nella nostra penisola sono in perdita ed erodono questo utile.
È fuori dubbio che il sistema retributivo e contrattuale che vige in Italia, in questo momento di crisi, frena gli investimenti esteri e frena, ancor di più, l'uscita da questa crisi.
Fazio lo porta ad esprimersi sulla visione dell'Italia (industrialmente parlando) che c'è all'estero, ma mi sembra che non abbia voluto rispondere ... Significativo!
Costruire è una cosa importante, non è per tutti.
Può non piacere, ma Marchionne può fare molto per l'Italia, così come sta facendo molto per gli USA (Chrysler).
mercoledì 19 maggio 2010
Coincidenze
Luca Marcolin ripropone quello che Filippo ci ha trasmesso con il suo corso: dare fiducia *incondizionatamente*.
E' da tempo che cerco di dare la possibilità di sbagliare, ma ... sembra quasi non vogliano ... eppure i valori in campo ci sono ed in fin dei conti - anche questa è una frase di Filippo - "non devono combattere per me, ma con me".
mercoledì 12 maggio 2010
Ancora formazione
Il corso, tenuto da un bravo Filippo Zizzadoro, ci ha portato a riflettere sui meccanismi di delega. Manca ancora un’altra giornata, ma se il clima è questo c’è solo da aspettarsi un risultato positivo.
martedì 27 aprile 2010
Il Pane di Ieri
mercoledì 30 dicembre 2009
Formazione
E' ancora importante sapersi "fermare" per poter guardare avanti, confrontarsi e, soprattutto, mantenersi aggiornati, anche con un confronto con gli altri. Ce lo chiede il mercato e ce lo dobbiamo chiedere anche noi!
martedì 3 novembre 2009
Crocifissi nelle aule scolastiche
Così un pezzo di carta butta via secoli di Cultura Cristiana con tutta l'influenza che questa ha avuto nell'Europa e si butta via un simbolo che "richiama immediatamente i concetti di tolleranza, rispetto reciproco, diritti umani e libertà" come recitato nella sentenza del 2006 del Consiglio di Stato a favore dell'esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici.
Sono amareggiato ...
martedì 22 settembre 2009
mercoledì 9 settembre 2009
Com'è vero ...
Mi ha colpito questa frase:
Non buttare la gioia di essere tra i migliori piangendo per non poter essere il primo.
Tra i valori da conservare!
venerdì 19 giugno 2009
La situazione di mercato e l'acquisizione di Diadora
E proprio la crisi sta facendo numerose vittime, più o meno famose: Diadora è una di queste.
Ora avrei tantissimo da scrivere, quale creditore di questa e di altre realtà del territorio, ma mi sento di condividere le riflessioni espresse da Luca Marcolin nel suo post Diadora, Geox e lo sport.
Un'aspetto a cui la stampa da sempre molto risalto è quello delle ricadute occupazionali, però non si da mai sufficiente rilievo a quello dei creditori, che con un concordato si ritrovano ad incassare percentuali irrisorie e quindi ad accollarsi i costi della crisi entrando così in un circolo vizioso. Valori, quelli occupazionali, che sembrano più importanti di altri. Sembrano.
Poi rimane la crisi, ma deve - l'imperativo è d'obbligo - esserci la voglia e l'impegno di tutti per "rialzare la testa", anche se è difficile, tanto difficile: ho appena terminato la telefonata ad un Cliente-Artigiano che ho chiamato e mi ha appena annunciato che sta chiudendo l'azienda. In bocca al lupo a lui ed ai suoi collaboratori, di cuore.
Valori, appunto ...
sabato 2 maggio 2009
Valori e marketing
E' avvilente vedere come il marketing non si fermi nemmeno di fronte a valori importanti quali la famiglia; non voglio negare l'evidenza di costumi che cambiano e la realtà del matrimonio che ogni giorno è sempre più messo in crisi.
Mi ricorda quanto letto un anno fa circa in una rivista del settore automobilistico, in merito alle motivazioni che hanno portato BMW a pensare e proporre al mercato la X6, il SUV da single, per chi aveva una famiglia e utilizzava il SUV (X5) e dopo la separazione vuole avere ancora un SUV, ma che non rappresenti più la famiglia (per riuscire a "rimorchiare" lo stesso?).
Già non mi piaceva la Scenic prima, ora poi ...