martedì 25 agosto 2009

Rieccomi

Dopo le vacanze sono nuovamente qui, ma che giornate ho passato!

Da quando non c'è più Birka (la sera stessa avrei rinunciato anche a Tosh) è stato un susseguirsi di giornate rigeneranti (dormire-mangiare-oziare), di giornate maiuscole sin dall'alba (e che alba a Malga Camp!) e di giornate tristi ...

Bisogna guardare avanti, rinfrescare i progetti che sono stati messi un mese nel cassetto e voltare decisamente pagina. Questo vale per il lavoro (vista la crisi che non se ne vuole andare), ma non solo.

Ora sono cotto, ma ho un libro di Mauro Corona che mi attende sul comodino e che debbo onorare con un po' di sana lettura. 'notte

martedì 21 luglio 2009

Grazie Birka ...

13 febbraio 2001 - 21 luglio 2009

Questa sera è dura: c'è un vuoto enorme perché non c'è più.
Anche se eri sempre fuori (talvolta anche di testa!), sapevamo che c'eri, eri lì, ultimamente a sorvegliare la coniglietta dei vicini.

Come ringraziarla per questi 8 anni con noi?

venerdì 26 giugno 2009

I promessi sposi

Qualche tempo fa, nel mio peregrinare per internet mi sono imbattuto nella segnalazione di questa originalissima versione de "I promessi sposi", e visto che in questi giorni si fa un gran parlare di esami di maturità, mi è tornata in mente.

Mettetevi comodi e godetevi questa rivisitazione degli Oblivion, dura solamente 10 minuti!



Sono veramente bravi!

venerdì 19 giugno 2009

La situazione di mercato e l'acquisizione di Diadora

L'assenza da questo mio piccolo impegno è dettata molto da impegni famigliari, ma anche dalla situazione di mercato che mi ha portato - come tanti altri imprenditori - a concentrarmi maggiormente (e diversamente) sul lavoro.

E proprio la crisi sta facendo numerose vittime, più o meno famose: Diadora è una di queste.

Ora avrei tantissimo da scrivere, quale creditore di questa e di altre realtà del territorio, ma mi sento di condividere le riflessioni espresse da Luca Marcolin nel suo post Diadora, Geox e lo sport.
Un'aspetto a cui la stampa da sempre molto risalto è quello delle ricadute occupazionali, però non si da mai sufficiente rilievo a quello dei creditori, che con un concordato si ritrovano ad incassare percentuali irrisorie e quindi ad accollarsi i costi della crisi entrando così in un circolo vizioso. Valori, quelli occupazionali, che sembrano più importanti di altri. Sembrano.

Poi rimane la crisi, ma deve - l'imperativo è d'obbligo - esserci la voglia e l'impegno di tutti per "rialzare la testa", anche se è difficile, tanto difficile: ho appena terminato la telefonata ad un Cliente-Artigiano che ho chiamato e mi ha appena annunciato che sta chiudendo l'azienda. In bocca al lupo a lui ed ai suoi collaboratori, di cuore.

Valori, appunto ...

sabato 2 maggio 2009

Valori e marketing

Sono stato colpito - in negativo - dallo spot che Renault propone in questo periodo per pubblicizzare la monovolume Scenic.



E' avvilente vedere come il marketing non si fermi nemmeno di fronte a valori importanti quali la famiglia; non voglio negare l'evidenza di costumi che cambiano e la realtà del matrimonio che ogni giorno è sempre più messo in crisi.

Mi ricorda quanto letto un anno fa circa in una rivista del settore automobilistico, in merito alle motivazioni che hanno portato BMW a pensare e proporre al mercato la X6, il SUV da single, per chi aveva una famiglia e utilizzava il SUV (X5) e dopo la separazione vuole avere ancora un SUV, ma che non rappresenti più la famiglia (per riuscire a "rimorchiare" lo stesso?).

Già non mi piaceva la Scenic prima, ora poi ...

giovedì 30 aprile 2009

L'appartenenza

Mi piacciono diverse cose tra ciò che ha fatto Giorgio Gaber, ma non mi posso dire un fan del SignorG, di quelli che passano il tempo ad ascoltare le sue canzoni, eppure mi è venuto in mano il testo di una sua canzone che reputo illuminante:

L'appartenenza
non è lo sforzo di un civile stare insieme
non è il conforto di un normale voler bene
l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé.

L'appartenenza
non è un insieme casuale di persone
non è il consenso a un'apparente aggregazione
l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé.

...

Sarei certo di cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire noi.

(Canzone dell'appartenenza, di Gaber - Luporini, 1996)

martedì 28 aprile 2009

Che bella che era ieri l'home page di Google!

Ieri sera ero "cotto" ma ora due minuti per onorare questo tema li devo dedicare: ieri l'home page di Google era dedicata all'anniversario della nascita di Samuel Morse.

Inventò, probabilmente non da solo, nel 1838 il metodo di trasmissione di testi e numeri tramite un codice che prese il suo nome, Codice Morse, appunto.

Da internauta non ho potuto fare a meno di notare anche questa home page celebrativa, e da appassionato aver visto punti e linee così colorati in una delle pagine più visitate mi ha fatto veramente piacere.
Certo, non vanno dimenticati gli altri loghi commemorativi che Google sforna regolarmente, ma questo mi permette anche di ricordare come i Radioamatori siano in prima linea, con altre entità, nell'accorrere nei luoghi delle calamità naturali e che raramente hanno la visibilità che in taluni casi meriterebbero.

Onore a Marconi, Morse & co.